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Chrom Harp 6/6

New Way to Harping Begin….

Autore

Vanessa D'Aversa

I'm a harpist that after Degree in Classic Pedal Harp, I changed my musical life and knowledge of music together Chromatic Harp 6/6 through the Degree of Jazz to the Conservatory. I hope the Wordpress posts and didactic material that I will post you can help to deep your study and knowledge of this beautiful instrument. Thank you so much to be enter in Chrom Harp 66. by Vanessa D'Aversa, Chromatic Harpist 6/6, Jazz and Classic Musician, Teacher, Event planner.

Harp Stories in the Improvisation

Harp Stories in the Improvisation

isbn 9788892696617

 The book is available 

Discover the news and price in the page Shop 

 

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Harp Stories in the Improvisation

By Vanessa D’Aversa

“What do you mean by jazz harp? What do you mean by improvisation? How do you improvise with the harp? “

Its often associates in the academic world, the harp idea, only to the orchestral or soloist world, and in the world of jazz as an extraneous instrument to any extemporaneous technique. Answering the most varied questions, affirming that the harp could be defined as one of the prototypes of the instrument with which humanity has dedicated a part of musical study through improvisation seemed very arduous.

This book therefore arises from the need to describe the ancient and newest extemporaneous practice techniques used on the harps in various historical periods of which they have been protagonists and did not extras.

The prefixed hypothesis was to define a new bibliographic reference point of executive practice at the beginning of jazz and improvisation studies, which can give the first basic knowledge and in which each harpist can be recognized.

After reading, the book could confuse the most dreadful, a string instrument so present in the story of improvisation as it could be marginal, in a historical period like jazz?

 

INDEX

Introduction

What is a Harp?

Analysis of Extemporaneous Practice in Harp History

– Chapter I: Rhythm

The overlapping between call-response in interlocking (cross-rhythms)

Asymmetric time line

Harp in South America: The Colonization of Spaniards

Buzzing (background noise) Distortion of pure harp sound

Forms of music and improvisation in Africa

Perfoming practices, soloists and group members

 – Chapter II: Melody

Modes: The Greek Modal System

Minstrels, Troubadours and Jesters

French

Ireland

Italian Nomadic Improvisers: The Viggianes

The harpist poet: literature and vocal music

– Chapter III: Harmony

Ars Nova

The Renaissance

The sixteenth-century Villanella

The sixteenth century

The madrigal and the birth of the Opera

The harp in “Orfeo” by Monteverdi

Spanish and Portuguese: the Baroque

The harp to a row of strings from the hooks to the forks

– Chapter IV: Jazz Harp

The History of the Jazz Harp from the orchestras in the Musicals at Free Jazz

Broadway

Harpo Marx

Casper Reardon

Adele Girard

Dorothy Ashby

Alice Coltrane

Conclusion: The Harp in Jazz or Jazz in the Harp?

Acknowledgments

Biography

Bibliography

Discography

Sitography

Annunci

Storie d’Arpa nell’improvvisazione

 

 Storie d’Arpa nell’improvvisazione

Isbn 9788892693494

(from 5 Dec is available English Version)

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Storie d’arpa nell’improvvisazione – Vanessa D’Aversa

Cosa intendi per arpa jazz? Cosa intendi per improvvisazione? Come fai ad improvvisare con l’arpa?

Molto spesso si associa nel mondo Accademico, l’idea d’ arpa solo al mondo dell’orchestra, e nel mondo del jazz come uno strumento estraneo a qualunque tecnica estemporanea, poter rispondere alle domande più disparate, affermando che l’arpa possa definirsi uno dei prototipi di strumento con il quale l’umanità ha dedicato una parte di studio musicale attraverso l’improvvisazione sembrava molto arduo.

Questo libro nasce perciò dall’esigenza di descrivere le tecniche di prassi esecutiva estemporanee antiche e nuove utilizzate sulle arpe in vari periodi storici delle quali sono state protagoniste e non comparse.

L’ipotesi prefissata era quella di definire un nuovo punto di riferimento bibliografico di storia di prassi esecutiva all’inizio degli studi di jazz e d’improvvisazione, che possa dare le prime conoscenze di base e nel quale ogni arpista si possa riconoscere.

Dopo la lettura il libro potrebbe confondere i più temerari, uno strumento a corde così presente nella storia dell’improvvisazione come potrebbe essere marginale, in un periodo storico come il jazz?

 

INDICE

Introduzione

Cos’è un Arpa?

Analisi della prassi esecutiva estemporanea nella Storia dell’Arpa

– Capitolo I: Ritmo

La sovrapposizione tra chiamata-risposta nell’interlocking (ritmi incrociati)

Time line asimmetrico

Arpa in sud America: La colonizzazione degli spagnoli

Buzzing (rumore di fondo) la distorsione del suono puro dell’arpa

Forme musicali ed improvvisazione in Africa

Perfoming practices da solisti e in gruppo

 – Capitolo II: Melodia

 Modi : Il sistema Modale Greco

Ministrels, trovatori e giullari

Francesi

 Irlanda

Improvvisatori nomadi: I Viggianesi

L’arpista poeta: letteratura e musica vocale

– Capitolo III: Armonia

Ars nova

 Il Rinascimento

La villanella cinquecentesca

 Il Cinquecento

Il madrigale e la nascita dell’Opera

 L’arpa ne”l’Orfeo” di Monteverdi

Spagnoli e portoghesi: il Barocco

L’arpa ad una fila di corde dagli uncini alle forchette

– Capitolo IV: Arpa Jazz

La Storia dell’ Arpa Jazz dalle orchestre nei musical Al Free Jazz

Broadway

Harpo Marx

Casper Reardon

Adele Girard

Dorothy Ashby

Alice Coltrane

Conclusione: l’Arpa nel Jazz o il Jazz nell’Arpa?

Ringraziamenti

Biografia

 Bibliografia

Discografia

Sitografia

 

Partecipa al corso di Arpa Jazz

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Il corso di Arpa Jazz di lezioni individuali redatto da C.H.I.S. si tiene presso il CoMMusic Center in via casilina sud Km 80 Ferentino (FR) , o in seminari presso altre Istituzioni. Manda un email per iniziare questo corso. contact

 

programma in questo link ARPA JAZZ (it)

Ad Ogni modulo completato verrà rilasciato dopo un esame d’idoneità un attestato.

 

 

 

Modalità di Partecipazione:

  • portare la propria arpa (a pedali, cromatica, o a levette)

Essendo un corso che sviluppa capacità individuali si attiva solo se si porta il proprio strumento per vari motivi

Essendo le tecniche proposte molto articolate preferiamo che lo studente sia a suo agio con il proprio strumento.

Per l’arpa a pedali, La pedaliera è alla base dello studio e la comprensione dell’utilizzo e delle prestazioni esecutive, perciò per non compromettere la qualità dell’esecuzione, durante la verifica e l’apprendimento delle varie tecniche, è meglio portare il proprio strumento.

Nel Jazz  utilizza abitualmente la meccanica dello strumento,  soprattutto per l’arpa  a pedali, la pedaliera viene molto sollecitata ed ogni arpista deve essere responsabile della propria arpa e della cura, manutenzione della pedaliera o delle levette.

  • a seconda delle disponibilità del CoMMusic Center, si possono scegliere la frequenza e quante ore si vogliono frequentare (es. una volta ogni 15 giorni, un mese o due) (minimo 3 ore , possibili 4 ore per mezza giornata) (3 e 3 giornata intera ecc. )
  •  link tariffa oraria/lezioni http://www.commusicenter.com/product/jazz-harp-lesson-1h/

Le lezioni da minimo 3 ore sono principalmente predisposte per affrontare elementi di studio teorici, di arrangiamento e di pratica strumentale.

Durante le lezioni non si effettuano modifiche alla tecnica arpistica e d’ impostazione già acquisita, perciò bisogna essere già autonomi nel sapere mettere le diteggiature a brani e sapere utilizzare con spontaneità la pedaliera, poichè non si acquisiranno tecniche classiche ma prassi esecutive estemporanee.

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Le lezioni sono progettate proprio per sviluppare durante l’acquisizione di conoscenze anche un autonomia nel gestirle e crearne delle nuove, la creatività e la curiosità sono gli ingredienti principali per uno studio basato sull’improvvisazione insieme ad una pratica applicata sullo strumento dell’armonia proposta e delle tecniche di arrangiamento che si studieranno.

La Docente Vanessa D’Aversa vi proporrà uno studio simile a quello proposto nei seminari svolti da altri strumenti nella tradizione jazzistica americana originale con l’aggiunta di nozioni tecniche e soluzioni da applicare all’arpa sviluppate negli anni di studio e di applicazione (F.E.P.A technique).

Si faranno session per simulare la sessione ritmica con pattern di batteria, basso e la docente vi supporterà con tecniche armonico-ritmiche con l’arpa cromatica mentre voi inizierete a usare i pattern e gli esercizi proposti con la vostra arpa.

(un esempio di studio in sezione ritmica tra strumenti uguali o simili: trio o duo pianistico con l’alternanza di tecniche di walkingbass, comping e solo tra i partecipanti)

Tutti gli strumentisti anche se con strumenti simili o completamente diversi nella tradizione jazzistica si scambiano nozioni teoriche,valori, tradizioni e compongono armonie e brani partendo da esperienze e livelli diversi, scambiandosi i ruoli di prassi esecutiva, riproporremo la stessa modalità con tutti i partecipanti ed arpisti dei corsi.

 

 

 

 

 

Arpa  Jazz

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Arpa Jazz (percorso per arpa a pedali ed arpa cromatica 6/6)

Il primo percorso di studio provato e definito in collaborazione con grandi musicisti del settore insieme a Vanessa D’Aversa, durante la prima laurea sperimentale in Jazz in Italia svolta da un’Arpista in un Conservatorio Italiano.

Per informazioni svolgimento lezioni presso C.H.I.S. o contact

I Modulo

Eseguire e comporre Arrangiamento a 3 voci:

  • Milano (John Lewis); Beautiful Love (Victor Jung); Lullaby of Birdland (George Shearing)

Trasporto Blues in 12 tonalità

Trasporto (+1,-1, +1/2, -1/2)

  • Es Just Friend di Klemme & Lewis

Stride

  • You took advantage of me di Richard Rogers
  • HoneySuckle Rose di Thomas Waller
  • Ain’t Misbehavin’ di Thomas Walle & Harry Brooks

Comping

  • Cherokee di Ray Noble
  • In a mellow tone di Duke Elligton & Milt Gabler
  • Our love is here to stay di George Gershwin

Trascrizione di Oscar Peterson

Two sleepy People

 

II Modulo

Trascrizione di un pianista in stile bop/hard bop

es So What (M.Petrucciani)

Un brano in Ragtime:

Reflection Rag Scott Joplin

Tra dieci brani di repertorio studiati a memoria, la commissione ne sceglierà uno che dovrà essere eseguito nelle seguenti modalità:

Black Orpheus, Like some one in Love, Mood Indigo, Groovin High, Satin Doll, Scrapple from the Apple, I let a song go out of my Heart, Wave, A mess of Blues, Misty

  • Mano sinistra in rootless voicing a mano destra che esegue tema ed improssivazione
  • Comping con 5 voci con fondamentale (1/7/3/5/9)
  • Walking bass in 4 con comping mano destra – voicing anticipati
  • Altri pattern d’accompagnamento (straight eight, 3/ 4 , Latin)

 

1 brano scelto tra i dieci brani suonato in versione “Solo Arpa” con Stride, walking bass o stili misti.

 

Trasporto in 12 tonalità di uno standard semplice es Satin Doll (Duke Ellington)

 

 

III modulo

Un Arrangiamento Scelto tra 3 presentati dal Candidato per solo Arpa comprendenti anche un’improvvisazione, nei quali vengano utilizzate le varie tecniche del triennio es:

  • My funny Valentine (Rogers/Hart)
  • Windows (Chick Corea)
  • You Stepped out of a Dream

 

Tra i dieci brani di repertorio la commissione ne sceglierà uno che dovrà essere eseguito nelle seguenti modalità:

  • Esecuzione del tema, improvvisazione ed esempio di comping con base
  • Esecuzione del tema, improvvisazione ed esempio di comping in solo arpa (senza base)

Es:

  • Oleo (Sonny Rollins)
  • Dolphin Dance (Herbie Hancock)
  • What’s new? (B. Haggard – Johnny Burke)
  • Monk’s Mood (Thelonius Monk)
  • In walked Bud (thelonius Monk)
  • Body and Soul (Heyman, Sour, Eyton, Green)
  • On Green Dolphin Street (Kaper, Washinton)
  • Invitation (Webster, Kaper)
  • Black Narcissus (Joe Henderson)
  • Sophisticated Lady (Ellington, Mills Parish)

Trasporto in 10 tonalità di uno standard complesso:

Giant Steps (J.Coltrane)

Trascrizione di un solo pianistico a scelta

 

IV modulo

Elementi avanzati di tecnica strumentale:

controllo di dinamica tra mano destra e sinistra, cantabilità della mano destra, appoggio ritmico della mano sinistra, uso di dinamiche nell’esecuzione di ballad, ostinato, unisono tra mano destra e sinistra, tecnica stride e tecnica della “terza mano”

Elementi avanzati di armonia jazz

Ripasso ed approfondimenti sulla più importanti tecniche di armonizzazione nel linguaggio jazzistico: upper structure triads, armonia modale, drop2 , block chord, armonia gospel, slash chord, politonalità, modulazione, e triad Pairs.

Elementi avanzati d’improvvisazione:

ripasso ed approfondimenti su vari linguaggi Jazzistici dal be-boop/hard bop al modale, fusion, blues, afro/latin ecc. con particolare attenzione alla pronuncia, uso di accenti e dinamiche, scansione ritmica, interplay, costruzione dell’assolo, cenni al tema, sviluppo e continuità del materiale tematico, contrasti di densità, poliritmo e polimetria.

I parte

5 arrangiamenti /elaborazioni scritti avanzati

Trascrizione ed esecuzione di un assolo di un pianistica, chitarrista o sassofonista… cantante

Arrangiare ed eseguire 6 brani in trio con basso e batteria, 3 dei quali devono essere brani originali composti dal candidato.

Tre brani eseguiti in Solo Arpa rappresentativi di diversi approcci e stili di solo jazzistico.

Prova di lettura a prima vista

II parte

Lo studio è indirizzato  e costruito intorno alla sviluppo ed approfondimento di un progetto di composizione, arrangiamento e costruzione di uno stile improvvisativo per la finalità di avviare un proprio percorso artistico.

Affiancamento all’approfondimento dello stile compositivo che si avvicina all’idea/progetto della Studente, che comprende uno studio degli elementi principali di un Artista da approfondire e da rendere propri e da risviluppare: Linguaggio armonico ritmico ed improvvisativo, repertorio, tocco e concetto di gruppo.

 

 

 

My First Paper ChromHarp 6/6

paper chromharp

When I decided to change the harp I had many years of study behind, a classic harp diploma, I had given up 3 scholarships in the most important conservatory in France and I was studying jazz without harpist for my choice and I take lessons with my American Berklee Piano Jazz teacher who in those years taught In the conservatory which I chose. I made a drastic choice, the school Harp teacher did not want me to play jazz with the conservatory pedal harp so she had given me nothing to stop entering the classroom of classic pedal harp, so I said now or never again. I sold my pedal harp, and I chose to stay without for almost a year while waiting for my chromatic harp. At that time I thought a lot, I was busy looking for the missing thesis and I built a chromatic paper harp. It was the most creative and pedagogic thing I could do. I took the line and the cardboard, I downloaded the building Celtic harp handbook and literally I became a builder of a paper harp. Seeing the crossed strings and trying fingering has become a nice hobby, try to have a hands-on orientation, wake up all the scales, chords like as the music teach. It seemed to me that I had more than a good reason to break a little.

I started looking at the instrument as a research object, and then I deepened my need to find prototypes to overturn the concept of the harp on aesthetics first and foremost, but also from the utility I will add posts on my ideas of How could one day become the harp in the future.

It was the most useful time of my life. But in this case if you have to wait for your harp and you do not know what to do, build a chromatic paper harp.

Quando ho deciso di cambiare arpa avevo già molti anni di studio alle spalle, un diploma di arpa classica, avevo rinunciato a 3 borse di studio nei conservatori più importanti in Francia e stavo studiando jazz senza arpiste jazz ma con il mio docente americano della Berklee di piano che in quegli anni insegnava nel conservatorio che avevo scelto. Ho fatto una scelta drastica, l’insegnante della scuola d’arpa non voleva che suonassi jazz con l’arpa a pedali del conservatorio quindi mi aveva dato un nulla osta di non entrare più nell’aula di arpa classica, quindi ho detto adesso o mai più.  Ho venduto la mia arpa a pedali, e ho scelto di stare senza per quasi un anno mentre aspettavo la mia arpa cromatica. In quel momento ne ho pensate molte, mi sono impegnata alla ricerca della tesi che mancava e mi sono costruita un arpa cromatica di carta. é stata la cosa più creativa e pedagogica che potessi fare. ho preso riga e cartone, ho scaricato i manuali di costruzione delle arpe celtiche e letteralmente mi sono messa a fare il liutaio di una arpa di cartone. Vedere le corde incrociate e provare le diteggiature era diventata un bel passatempo, provare ad avere un orientamento con le mani, ristudiare tutte le scale, accordi ed intervalli come la musica insegna senza mezzi termini. Mi sembrava di aver avuto più di una buona ragione per staccare un pò.

Ho iniziato a guardare lo strumento musicale anche come un oggetto di ricerca, ho approfondito poi la mia esigenza nello scoprire prototipi di ribaltare il concetto dell’arpa sull’estetica prima di tutto, ma partire anche dall’utilità aggiungerò dei post sulle mie idee di come potrebbero diventare un giorno l’arpa nel futuro.

é stato il periodo più utile della mia vita. Ma in questo caso se dovete aspettare la vostra arpa cromatica e non sapete cosa fare, costruitevi un’arpa di carta.

First Contact

“First Contact” è corso introduttivo sull’Arpa Cromatica 6/6 (Cross Strung Harfe 6/6) Chromatic Harp 6/6 organizzato dal C.H.I.S., che consiste in due moduli:

“First Contact” is introduction course on the harp Chromatic 6/6 (Cross Strung Harp 6/6) Chromatic Harp 6/6, organized by C.H.I.S., which consists of two modules:

I modulo di 2 ore sull’introduzione delle principali tecniche basi sugli intervalli, scala maggiore e triadi, partendo dai metodi didattici sviluppati dalla M° d’Arpa Cromatica 6/6 Vanessa D’Aversa , che è possibile consultare nella pagina Didactic Articles.

First module, 2 hours on the introduction of the main technical bases of intervals, triads and major scale, starting from the teaching methods developed by the Teacher of Harp Chromatic 6/6 Vanessa D’Aversa, which you can see in the Didactic Articles page.

II modulo di 2 ore sulla presentazione delle possibilità di repertori nei quali lo strumento può essere utilizzato (celtico, classico, jazz ecc.)

Second module, 2-hour presentation on the possibilities of repertoires in which the instrument can be used (Celtic, classical, jazz etc.)

Per informazioni e prenotazione corso clicca la pagina Contact.

For information and reservations click over the Contact page.

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First lesson: Study of the major scale

After studying the chromatic scale and the whole-tone scale, you will start studying the major scale in all keys.
There will be more lessons in this regard, I hope that will be useful, we will use the same method to the various steps that will study together.

The exercises contain the fingerings for all major scales in the first year there are hand legend, indicating how to read numeric, the fingerings are in C so are also for D, E, F #, G #, A # major, exchanging fingerings can play also in C #, D #, F, G, A, B. the major scale has the following (W) and tones (H) semitones:
WWHWWWH

tabs Maj scale

 

Practice in all tonality and on all the tailpiece, with an equal sound on all fingers, facilitating the movement of the wrist, turning it depending on the direction, the positions described provide the ability to move the fingers less and better release  your sound with the arm and wrist!

Where there are no parentheses means, that the fingerings are the same for all and two hands.This is the clearest and easiest way to begin to orient yourself on the crossed tailpieces.

These exercises will make you help find fingerings comfortable depending on how you move on the strings, and positions that in time you will not waste time it will make you tighten up, we limit the use of the thumb down, as much as possible in the specific chords.

Studied before hands separately and then combined to small fragments, increasing the length of the exercises!

es.1,2,3: with two fingers only to be played (1.2; 2.3; 3.4;), detaching  every 2 notes.(staccato)

es. 1 maj. scalees. 2 maj. scalees. 3 maj. scale

es.4.5. : They must be played with three fingers (1,2,3; 2,3,4;) detaching every 3 notes.

es. 4 maj. scalees. 5 maj. scale

eg. 6. It must be played with four fingers (1,2,3,4) detaching every four notes. 1 overturned, it means the low thumb often used as fingering but to turn on the scale is not very convenient. We will use your thumb down in other situations more interesting and more useful. The 2341 position, will be useful on several occasions, it is new to many chromatic harp players, but it was used in the ancient techniques of impromptu baroque harps running on Spanish Dual cross.

es. 6 maj. scale C for chromharp

eg. 7 scale up to the seventh, eighth es.8 scale up, scale es.9 until the ninth, and es. 10-scale two octaves!

es. 7 maj. scale C for chromharpes. 8 maj. scalees. 9 maj. scalees. 10 maj. scale

They are the result of coordination between the two hands. Follow all the instructions and you would never know the difference.

Good study! To the next lessons on Major scale!

 

 

New Way to Harping begin…

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Hello everyone! This site will be the first learning platform specially designed for all people who want to play the chromatic harp  6/6 (cross-strung harfe), where you can increase your musical knowledge through many levels, and learning with materials audio video, with tabs, fingerings for the development of the technique , transcriptions for chromatic harp, concepts for improvisation, lessons Skype and other surprises. Now the site is under construction, but first of all this platform wants to create a daily life among all the Chromatic Harpers  6/6 in the world solidifying the network of contacts and resources already present, developing and expanding them.

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