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Chrom Harp 6/6

New Way to Harping Begin….

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Partecipa al corso di Arpa Jazz

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Il corso di Arpa Jazz di lezioni individuali redatto da C.H.I.S. si tiene presso il CoMMusic Center in via casilina sud Km 80 Ferentino (FR) , o in seminari presso altre Istituzioni. Manda un email per iniziare questo corso. contact

 

programma in questo link ARPA JAZZ (it)

Ad Ogni modulo completato verrà rilasciato dopo un esame d’idoneità un attestato.

 

 

 

Modalità di Partecipazione:

  • portare la propria arpa (a pedali, cromatica, o a levette)

Essendo un corso che sviluppa capacità individuali si attiva solo se si porta il proprio strumento per vari motivi

Essendo le tecniche proposte molto articolate preferiamo che lo studente sia a suo agio con il proprio strumento.

Per l’arpa a pedali, La pedaliera è alla base dello studio e la comprensione dell’utilizzo e delle prestazioni esecutive, perciò per non compromettere la qualità dell’esecuzione, durante la verifica e l’apprendimento delle varie tecniche, è meglio portare il proprio strumento.

Nel Jazz  utilizza abitualmente la meccanica dello strumento,  soprattutto per l’arpa  a pedali, la pedaliera viene molto sollecitata ed ogni arpista deve essere responsabile della propria arpa e della cura, manutenzione della pedaliera o delle levette.

  • a seconda delle disponibilità del CoMMusic Center, si possono scegliere la frequenza e quante ore si vogliono frequentare (es. una volta ogni 15 giorni, un mese o due) (minimo 3 ore , possibili 4 ore per mezza giornata) (3 e 3 giornata intera ecc. )
  •  link tariffa oraria/lezioni http://www.commusicenter.com/product/jazz-harp-lesson-1h/

Le lezioni da minimo 3 ore sono principalmente predisposte per affrontare elementi di studio teorici, di arrangiamento e di pratica strumentale.

Durante le lezioni non si effettuano modifiche alla tecnica arpistica e d’ impostazione già acquisita, perciò bisogna essere già autonomi nel sapere mettere le diteggiature a brani e sapere utilizzare con spontaneità la pedaliera, poichè non si acquisiranno tecniche classiche ma prassi esecutive estemporanee.

harpo-armstrong

Le lezioni sono progettate proprio per sviluppare durante l’acquisizione di conoscenze anche un autonomia nel gestirle e crearne delle nuove, la creatività e la curiosità sono gli ingredienti principali per uno studio basato sull’improvvisazione insieme ad una pratica applicata sullo strumento dell’armonia proposta e delle tecniche di arrangiamento che si studieranno.

La Docente Vanessa D’Aversa vi proporrà uno studio simile a quello proposto nei seminari svolti da altri strumenti nella tradizione jazzistica americana originale con l’aggiunta di nozioni tecniche e soluzioni da applicare all’arpa sviluppate negli anni di studio e di applicazione (F.E.P.A technique).

Si faranno session per simulare la sessione ritmica con pattern di batteria, basso e la docente vi supporterà con tecniche armonico-ritmiche con l’arpa cromatica mentre voi inizierete a usare i pattern e gli esercizi proposti con la vostra arpa.

(un esempio di studio in sezione ritmica tra strumenti uguali o simili: trio o duo pianistico con l’alternanza di tecniche di walkingbass, comping e solo tra i partecipanti)

Tutti gli strumentisti anche se con strumenti simili o completamente diversi nella tradizione jazzistica si scambiano nozioni teoriche,valori, tradizioni e compongono armonie e brani partendo da esperienze e livelli diversi, scambiandosi i ruoli di prassi esecutiva, riproporremo la stessa modalità con tutti i partecipanti ed arpisti dei corsi.

 

 

 

 

 

Annunci

Arpa  Jazz

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Arpa Jazz (percorso per arpa a pedali ed arpa cromatica 6/6)

Il primo percorso di studio provato e definito in collaborazione con grandi musicisti del settore insieme a Vanessa D’Aversa, durante la prima laurea sperimentale in Jazz in Italia svolta da un’Arpista in un Conservatorio Italiano.

Per informazioni svolgimento lezioni presso C.H.I.S. o contact

I Modulo

Eseguire e comporre Arrangiamento a 3 voci:

  • Milano (John Lewis); Beautiful Love (Victor Jung); Lullaby of Birdland (George Shearing)

Trasporto Blues in 12 tonalità

Trasporto (+1,-1, +1/2, -1/2)

  • Es Just Friend di Klemme & Lewis

Stride

  • You took advantage of me di Richard Rogers
  • HoneySuckle Rose di Thomas Waller
  • Ain’t Misbehavin’ di Thomas Walle & Harry Brooks

Comping

  • Cherokee di Ray Noble
  • In a mellow tone di Duke Elligton & Milt Gabler
  • Our love is here to stay di George Gershwin

Trascrizione di Oscar Peterson

Two sleepy People

 

II Modulo

Trascrizione di un pianista in stile bop/hard bop

es So What (M.Petrucciani)

Un brano in Ragtime:

Reflection Rag Scott Joplin

Tra dieci brani di repertorio studiati a memoria, la commissione ne sceglierà uno che dovrà essere eseguito nelle seguenti modalità:

Black Orpheus, Like some one in Love, Mood Indigo, Groovin High, Satin Doll, Scrapple from the Apple, I let a song go out of my Heart, Wave, A mess of Blues, Misty

  • Mano sinistra in rootless voicing a mano destra che esegue tema ed improssivazione
  • Comping con 5 voci con fondamentale (1/7/3/5/9)
  • Walking bass in 4 con comping mano destra – voicing anticipati
  • Altri pattern d’accompagnamento (straight eight, 3/ 4 , Latin)

 

1 brano scelto tra i dieci brani suonato in versione “Solo Arpa” con Stride, walking bass o stili misti.

 

Trasporto in 12 tonalità di uno standard semplice es Satin Doll (Duke Ellington)

 

 

III modulo

Un Arrangiamento Scelto tra 3 presentati dal Candidato per solo Arpa comprendenti anche un’improvvisazione, nei quali vengano utilizzate le varie tecniche del triennio es:

  • My funny Valentine (Rogers/Hart)
  • Windows (Chick Corea)
  • You Stepped out of a Dream

 

Tra i dieci brani di repertorio la commissione ne sceglierà uno che dovrà essere eseguito nelle seguenti modalità:

  • Esecuzione del tema, improvvisazione ed esempio di comping con base
  • Esecuzione del tema, improvvisazione ed esempio di comping in solo arpa (senza base)

Es:

  • Oleo (Sonny Rollins)
  • Dolphin Dance (Herbie Hancock)
  • What’s new? (B. Haggard – Johnny Burke)
  • Monk’s Mood (Thelonius Monk)
  • In walked Bud (thelonius Monk)
  • Body and Soul (Heyman, Sour, Eyton, Green)
  • On Green Dolphin Street (Kaper, Washinton)
  • Invitation (Webster, Kaper)
  • Black Narcissus (Joe Henderson)
  • Sophisticated Lady (Ellington, Mills Parish)

Trasporto in 10 tonalità di uno standard complesso:

Giant Steps (J.Coltrane)

Trascrizione di un solo pianistico a scelta

 

IV modulo

Elementi avanzati di tecnica strumentale:

controllo di dinamica tra mano destra e sinistra, cantabilità della mano destra, appoggio ritmico della mano sinistra, uso di dinamiche nell’esecuzione di ballad, ostinato, unisono tra mano destra e sinistra, tecnica stride e tecnica della “terza mano”

Elementi avanzati di armonia jazz

Ripasso ed approfondimenti sulla più importanti tecniche di armonizzazione nel linguaggio jazzistico: upper structure triads, armonia modale, drop2 , block chord, armonia gospel, slash chord, politonalità, modulazione, e triad Pairs.

Elementi avanzati d’improvvisazione:

ripasso ed approfondimenti su vari linguaggi Jazzistici dal be-boop/hard bop al modale, fusion, blues, afro/latin ecc. con particolare attenzione alla pronuncia, uso di accenti e dinamiche, scansione ritmica, interplay, costruzione dell’assolo, cenni al tema, sviluppo e continuità del materiale tematico, contrasti di densità, poliritmo e polimetria.

I parte

5 arrangiamenti /elaborazioni scritti avanzati

Trascrizione ed esecuzione di un assolo di un pianistica, chitarrista o sassofonista… cantante

Arrangiare ed eseguire 6 brani in trio con basso e batteria, 3 dei quali devono essere brani originali composti dal candidato.

Tre brani eseguiti in Solo Arpa rappresentativi di diversi approcci e stili di solo jazzistico.

Prova di lettura a prima vista

II parte

Lo studio è indirizzato  e costruito intorno alla sviluppo ed approfondimento di un progetto di composizione, arrangiamento e costruzione di uno stile improvvisativo per la finalità di avviare un proprio percorso artistico.

Affiancamento all’approfondimento dello stile compositivo che si avvicina all’idea/progetto della Studente, che comprende uno studio degli elementi principali di un Artista da approfondire e da rendere propri e da risviluppare: Linguaggio armonico ritmico ed improvvisativo, repertorio, tocco e concetto di gruppo.

 

 

 

My First Paper ChromHarp 6/6

paper chromharp

When I decided to change the harp I had many years of study behind, a classic harp diploma, I had given up 3 scholarships in the most important conservatory in France and I was studying jazz without harpist for my choice and I take lessons with my American Berklee Piano Jazz teacher who in those years taught In the conservatory which I chose. I made a drastic choice, the school Harp teacher did not want me to play jazz with the conservatory pedal harp so she had given me nothing to stop entering the classroom of classic pedal harp, so I said now or never again. I sold my pedal harp, and I chose to stay without for almost a year while waiting for my chromatic harp. At that time I thought a lot, I was busy looking for the missing thesis and I built a chromatic paper harp. It was the most creative and pedagogic thing I could do. I took the line and the cardboard, I downloaded the building Celtic harp handbook and literally I became a builder of a paper harp. Seeing the crossed strings and trying fingering has become a nice hobby, try to have a hands-on orientation, wake up all the scales, chords like as the music teach. It seemed to me that I had more than a good reason to break a little.

I started looking at the instrument as a research object, and then I deepened my need to find prototypes to overturn the concept of the harp on aesthetics first and foremost, but also from the utility I will add posts on my ideas of How could one day become the harp in the future.

It was the most useful time of my life. But in this case if you have to wait for your harp and you do not know what to do, build a chromatic paper harp.

Quando ho deciso di cambiare arpa avevo già molti anni di studio alle spalle, un diploma di arpa classica, avevo rinunciato a 3 borse di studio nei conservatori più importanti in Francia e stavo studiando jazz senza arpiste jazz ma con il mio docente americano della Berklee di piano che in quegli anni insegnava nel conservatorio che avevo scelto. Ho fatto una scelta drastica, l’insegnante della scuola d’arpa non voleva che suonassi jazz con l’arpa a pedali del conservatorio quindi mi aveva dato un nulla osta di non entrare più nell’aula di arpa classica, quindi ho detto adesso o mai più.  Ho venduto la mia arpa a pedali, e ho scelto di stare senza per quasi un anno mentre aspettavo la mia arpa cromatica. In quel momento ne ho pensate molte, mi sono impegnata alla ricerca della tesi che mancava e mi sono costruita un arpa cromatica di carta. é stata la cosa più creativa e pedagogica che potessi fare. ho preso riga e cartone, ho scaricato i manuali di costruzione delle arpe celtiche e letteralmente mi sono messa a fare il liutaio di una arpa di cartone. Vedere le corde incrociate e provare le diteggiature era diventata un bel passatempo, provare ad avere un orientamento con le mani, ristudiare tutte le scale, accordi ed intervalli come la musica insegna senza mezzi termini. Mi sembrava di aver avuto più di una buona ragione per staccare un pò.

Ho iniziato a guardare lo strumento musicale anche come un oggetto di ricerca, ho approfondito poi la mia esigenza nello scoprire prototipi di ribaltare il concetto dell’arpa sull’estetica prima di tutto, ma partire anche dall’utilità aggiungerò dei post sulle mie idee di come potrebbero diventare un giorno l’arpa nel futuro.

é stato il periodo più utile della mia vita. Ma in questo caso se dovete aspettare la vostra arpa cromatica e non sapete cosa fare, costruitevi un’arpa di carta.

First Contact

“First Contact” è corso introduttivo sull’Arpa Cromatica 6/6 (Cross Strung Harfe 6/6) Chromatic Harp 6/6 organizzato dal C.H.I.S., che consiste in due moduli:

“First Contact” is introduction course on the harp Chromatic 6/6 (Cross Strung Harp 6/6) Chromatic Harp 6/6, organized by C.H.I.S., which consists of two modules:

I modulo di 2 ore sull’introduzione delle principali tecniche basi sugli intervalli, scala maggiore e triadi, partendo dai metodi didattici sviluppati dalla M° d’Arpa Cromatica 6/6 Vanessa D’Aversa , che è possibile consultare nella pagina Didactic Articles.

First module, 2 hours on the introduction of the main technical bases of intervals, triads and major scale, starting from the teaching methods developed by the Teacher of Harp Chromatic 6/6 Vanessa D’Aversa, which you can see in the Didactic Articles page.

II modulo di 2 ore sulla presentazione delle possibilità di repertori nei quali lo strumento può essere utilizzato (celtico, classico, jazz ecc.)

Second module, 2-hour presentation on the possibilities of repertoires in which the instrument can be used (Celtic, classical, jazz etc.)

Per informazioni e prenotazione corso clicca la pagina Contact.

For information and reservations click over the Contact page.

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First lesson: Study of the major scale

After studying the chromatic scale and the whole-tone scale, you will start studying the major scale in all keys.
There will be more lessons in this regard, I hope that will be useful, we will use the same method to the various steps that will study together.

The exercises contain the fingerings for all major scales in the first year there are hand legend, indicating how to read numeric, the fingerings are in C so are also for D, E, F #, G #, A # major, exchanging fingerings can play also in C #, D #, F, G, A, B. the major scale has the following (W) and tones (H) semitones:
WWHWWWH

tabs Maj scale

 

Practice in all tonality and on all the tailpiece, with an equal sound on all fingers, facilitating the movement of the wrist, turning it depending on the direction, the positions described provide the ability to move the fingers less and better release  your sound with the arm and wrist!

Where there are no parentheses means, that the fingerings are the same for all and two hands.This is the clearest and easiest way to begin to orient yourself on the crossed tailpieces.

These exercises will make you help find fingerings comfortable depending on how you move on the strings, and positions that in time you will not waste time it will make you tighten up, we limit the use of the thumb down, as much as possible in the specific chords.

Studied before hands separately and then combined to small fragments, increasing the length of the exercises!

es.1,2,3: with two fingers only to be played (1.2; 2.3; 3.4;), detaching  every 2 notes.(staccato)

es. 1 maj. scalees. 2 maj. scalees. 3 maj. scale

es.4.5. : They must be played with three fingers (1,2,3; 2,3,4;) detaching every 3 notes.

es. 4 maj. scalees. 5 maj. scale

eg. 6. It must be played with four fingers (1,2,3,4) detaching every four notes. 1 overturned, it means the low thumb often used as fingering but to turn on the scale is not very convenient. We will use your thumb down in other situations more interesting and more useful. The 2341 position, will be useful on several occasions, it is new to many chromatic harp players, but it was used in the ancient techniques of impromptu baroque harps running on Spanish Dual cross.

es. 6 maj. scale C for chromharp

eg. 7 scale up to the seventh, eighth es.8 scale up, scale es.9 until the ninth, and es. 10-scale two octaves!

es. 7 maj. scale C for chromharpes. 8 maj. scalees. 9 maj. scalees. 10 maj. scale

They are the result of coordination between the two hands. Follow all the instructions and you would never know the difference.

Good study! To the next lessons on Major scale!

 

 

The reappearance of the chromatic harps 6/6, 5/7

chromThe reappearance of the chromatic harps 6/6, 5/7
At the turn of 1800 and 1900, the harp strings crossed reappeared almost simultaneously in two versions.
– Jean-Henri Pape (1789-1875), a German-born piano maker, already employed at the firm Pleyel, Nov. 17, 1845 patented chromatic harp equipped with two rows of strings crossed similarly harp de dos Ordenes Spanish, but with a welcome change: the system of tunings required that each row of strings within each octave, were alternated respectively; within the octave strings were present both diatonic and chromatic that this provision will be referred to as 6/6 (will be discussed in detail in Chapter 3 of the arrangement dedicated to the technical comparison). The harp Pape at that moment was not put into production. The first which still plays chromatic harps 6/6, a half century after the idea was born and continues a thriving production is the maker Andres (Schubert) of Klangwerkstatt that since 1997, at the request of Christoph Pampuch, picked up the challenge to rebuild it from scratch. The last major changes on this harp to improve its structure and performance date back to 2008.

arpa cromatica 5-7

– Gustave Lyon (1857-1936) Director of Pleyel, reproduced in format century, in August of 1894, the same provision of the tailpiece cross, identical harp Spanish, so a contrast to strings 5 ​​(black) / 7 (white) as the piano.
“When, Mr. G.Lyon wanted to get a patent in Germany and America, he was surprised to learn that in 1943 Pape, the famous piano maker, he had an idea of ​​the same kind”
Having been produced by his own company, Lyon had the opportunity to compare their own harp with the pedal. Commissioning songs to famous composers, who appreciated the idea and were inspired, he had the chance to show the quality of the instrument: among them Claude Debussy (1862-1918), who composed the “Danse et danse profane sacrée” in 1904.

Today we do know that the taste of classical music of the twentieth century has favored the pedal harp, using mainly the effects produced by it -the most famous glissando – mainly in the orchestra. The chromatic harp 5/7 remained alive and was the stimulus generated as long as he lived his creator, who regularly commissioned new compositions for his instrument and sponsored festivals and concerts. Since about 1930, the chromatic harp gradually ceased to be used in Europe, remaining instead in use in Belgium, in particular at the Conservatory of Brussels, and that perhaps not without a historical reason: after the chromatic harp was created in Following the stress of two harpists of Belgian origin, Alphonse Hasselmens and Felix Godefroid.
It should be noted that the historical paths here tracked synthetically have developed in different ways – in parallel, intertwined, alternating – and they were in fact very twisty events. Even today it is the chromatic harp that the pedal harp are looking for ways to enhance the sound or the mechanical parts.
Between the two chromatic harps it has decided to prefer the chromatic harp 6/6 – as we shall see in the next few posts – for comparison in the jazz language with the pedal harp for the following reasons.scala C major arpa cromatica 6-6
– Fingerings. chromatic harp 5/7 significantly increases the difficulty of fingering the scale of C; this difficulty nell’arpa 6/6 color has disappeared completely. The old principle of the diatonic harp is actually transferred to the chromatic world.
– The chromatic harp 5/7 pleyel has now become difficult to find and most of the models were very bulky and difficult to transport, although there have in recent years of the replicas very lightweight and transportable.
– The main reason is technical, the chromatic harp 6/6 90% of fingerings in less chromatic harp 5/7. The fingerings are basically two for all major scales, in the figure represented by c-d-e-f # -g # -a # and the same inverted fingerings for c # -d # -f-g-a-b.
Fingerings for chromatic harp 5/7. There are two different fingerings for every scale, so in total there are 24 different fingerings.

pag1 scale cromatiche pag2 scale cromatiche pag3 scale cromatiche

taken from the thesis ” JAZZ HARP- chromatic harp and pedals compared
History of performance practice extemporaneous techniques of arrangement and improvisation ” written by Vanessa D’Aversa, ebook available in Italian, in a month in English Contact for info email chromharp66@gmail.com

Italian version:

La ricomparsa delle arpe cromatiche 6/6, 5/7

A cavallo tra il 1800 e il 1900, l’arpa a corde incrociate ricomparve quasi nello stesso momento in due versioni.

– Jean-Henri Pape (1789-1875), un costruttore di pianoforti di origine tedesca, già impiegato presso la ditta Pleyel, il 17 novembre 1845 brevettò un’arpa cromatica munita di due fila di corde incrociate allo stesso modo dell’arpa de dos ordenes spagnola, ma con una piacevole novità: il sistema di accordature prevedeva che ciascuna fila di corde, all’interno di ciascuna ottava, fossero alternate rispettivamente; all’interno dell’ottava erano presenti sia corde diatoniche che cromatiche e tale disposizione verrà denominata 6/6. L’arpa di Pape in quell’istante non fu messa in produzione. Il primo che ancor oggi riproduce arpe cromatiche 6/6, un secolo e mezzo dopo che nacque l’idea e continua una florida produzione è il liutaio Andres (Schubert) del Klangwerkstatt che a partire dal 1997, su richiesta di Christoph Pampuch, raccolse la sfida di ricostruirla praticamente da zero.  Le ultime modifiche importanti su quest’arpa per migliorane la struttura e le prestazioni risalgono  al 2008.

– Gustave Lyon (1857-1936) direttore della Pleyel, riprodusse in formato ottocentesco, nell’agosto del 1894, la stessa disposizione della cordiera incrociata spagnola identica al pianoforte, perciò una contrapposizione di corde 5(nere)/7 (bianche).

“Allorquando il Signor G.Lyon volle prendere un brevetto in Germania e in America, egli fu sorpreso di apprendere che nel 1943 Pape, il celebre costruttore di pianoforti, aveva avuto un’idea dello stesso genere”

Essendo stata prodotta dalla sua stessa ditta, Lyon ebbe la possibilità di confrontare la propria arpa con quella a pedali. Commissionando brani a compositori celebri, che apprezzarono l’idea e furono ispirati, ebbe la possibilità di poter mostrare le qualità del strumento: tra essi Claude Debussy (1862-1918) che compose le “Danse sacrée et danse profane”  nel 1904.

Oggi sappiamo invece che il gusto della musica classica del Novecento ha privilegiato l’arpa a pedali, utilizzando principalmente gli effetti da essa prodotti  -il più famoso il glissato –  principalmente nell’orchestra. L’arpa cromatica 5/7 rimase viva e vitale  fino a quando vivo rimase lo stimolo generato dal suo creatore, che regolarmente commissionava nuove composizioni per il suo strumento e sponsorizzava festival e concerti. Dal 1930 circa, l’arpa cromatica cessò progressivamente di essere usata in Europa, rimanendo invece in uso in Belgio, in particolare presso il conservatorio di Bruxelles, e ciò forse non senza una ragione storica: in fondo l’arpa cromatica era stata creata in seguito alle sollecitazioni di due arpisti di origine belga, Alphonse Hasselmens e Felix Godefroid.

È  opportuno evidenziare che i percorsi storici qui tracciati sinteticamente si sono sviluppati in vari modi – parallelamente, intrecciandosi, alternandosi – ed ebbero nella realtà vicende molto tortuose. Ancora oggi sia l’arpa cromatica che l’arpa a pedali sono alla ricerca di sistemi per migliorare la resa sonora o le parti meccaniche.

Tra le due arpe cromatiche si è deciso di preferire l’arpa cromatica 6/6 – come vedremo nel prossimo capitolo – per il confronto nel linguaggio jazzistico con l’arpa a pedali per le seguenti ragioni.

– Le  diteggiature. L’arpa cromatica 5/7 aumenta sensibilmente  le difficoltà di diteggiatura dalla scala di C; questa difficoltà   nell’arpa cromatica 6/6 è scomparsa totalmente. Il vecchio principio dell’arpa diatonica viene effettivamente trasferito al mondo cromatico.

– L’arpa cromatica 5/7 pleyel  è diventata oramai di difficile reperibilità e la maggior parte dei modelli erano molto ingombranti e di difficile trasporto, anche se ci sono negli ultimi anni delle repliche molto leggere e trasportabili.

– Il motivo principale è tecnico, l’arpa cromatica 6/6 ha il 90% di diteggiature in meno dell’arpa cromatica 5/7. Le diteggiature sono fondamentalmente due  per tutte  le scale maggiori, nella figura rappresentata per c-d-e-f#-g#-a# e la stesse   diteggiature invertite per c#-d#-f-g-a-b.

Diteggiature per arpa cromatica 5/7. Sono presenti due diteggiature differenti per ogni scala, quindi in totale sono 24 diverse diteggiature.

tratto dalla tesi “ARPA JAZZ Arpa cromatica e a Pedali a confronto
Storia della prassi Esecutiva estemporanea, delle Tecniche d’arrangiamento e d’improvvisazione ”
scritto  da Vanessa D’Aversa, ebook disponibile in italiano, fra un mese in inglese contatti per informazioni email chromharp66@gmail.com

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